Il progetto

Il Santuario di Santa Maria della Speranza rappresenta un punto focale per la comunità religiosa battipagliese. Inoltre, fin dall’intervento decorativo del prof. Wladimiro Di Folco, si è registrato, in tempi brevi, un incremento di fedeli in visita al Santuario, nonché di pellegrini che, attraverso anche l’interazione con percorsi turistici e religiosi (Paestum, Pompei, Ercolano, la costiera cilentana e amalfitana, ect) si recano ben volentieri al Sacro Edificio.

In questa ottica e, a seguito all’ammissione per il finanziamento di interventi finalizzati alla riqualificazione ai fini del recupero e/o alla messa in sicurezza dei Santuari della Campania (Deliberazione di Giunta Regionale n. 291 del 15/05/2018) – POR FESR Campania 2014-2020 Obiettivo Specifico 6.8 – Riposizionamento competitivo delle destinazioni turistiche Azione 6.8.3 – Sostegno alla fruizione integrata delle risorse culturali e naturali e alla promozione delle destinazioni turistiche, sono stati progettati degli interventi per implementare l’accoglienza ed ottimizzare la fruibilità, la comunicazione ed il confort ambientale.

Il progetto proposto mira a promuovere e valorizzare il Santuario della Madonna della Speranza, sito in Battipaglia (SA). Si vuole offrire ai pellegrini, la possibilità di viaggiare nel tempo e di conoscere la storia del santuario dalla nascita ad oggi.

Mediante l’utilizzo di tecnologie innovative, si vogliono divulgare tutte le attività che si vivono durante l’anno accompagnando nella crescita sociale e spirituale non solo popolo battipagliese e religioso, ma intere comunità. L’obiettivo primario è quello di valorizzare l’avvenimento principe della città, ovvero la festa padronale, e gli altri appuntamenti religiosi, quelli di promozione del territorio e di informazione che riguardano sia il territorio battipagliese che le realtà limitrofe.

Il progetto tecnico-impiantistico, invece, prevede il miglioramento degli standard di qualità dell’ambiente, non solo per salvaguardare il bene, ma anche per rendere il luogo termicamente più confortevole, sia al pellegrino che al fedele che quotidianamente si reca a porgere una preghiera alla tanto amata Madonnina della Speranza. Pertanto, è previsto un sistema non invasivo e reversibile di climatizzazione estate/inverno dell’ambiente con la predisposizione, nei mesi invernali, di riscaldatori ad infrarossi, mentre, nei mesi di forte caldo, la collocazione di sistemi di raffrescamento evaporativi. Entrambe le scelte, si ripete, risultano essere reversibili e non invasivi, in quanto non necessitano di opere murarie ed occupano uno spazio molto limitato.

Al fine di contenere il fabbisogno energetico, è stato previsto di sostituire i corpi illuminanti, quali applique, neon marcapiani, lampadari, con tecnologie a led di ultimissima generazione. Tale scelta, oltre a far diminuire i costi di gestione del bene, rende l’illuminazione uniforme in tutto l’ambiente.

Infine, poiché la maggior parte dei segni di degrado sono frutto di umidità di risalita che ha intaccato le pareti perimetrali, deturpando i marmi e gli intonaci, si è pensato di adottare soluzioni progettuali tecnologicamente innovative ed economicamente vantaggiose, in termini di consumo energetico, componendo un sistema di controllo dell’umidità di risalita, con apparati di ricircolo di aria ottimizzato dall’installazione di un sistema elettromeccanico per la chiusura e l’apertura dei battenti delle finestre poste in quota.