La storia

Il Santuario della Speranza di Battipaglia è un luogo di culto situato nel Comune omonimo. La nascita della chiesa è antecedente a quella della città stessa e dei primi insediamenti che determinarono il sorgere del primo nucleo urbano. Battipaglia, infatti, si è sviluppata attorno alla Cappella della famiglia Franchini che custodiva la Sacra Immagine della Madonna della Speranza, al mulino e alla casa padronale, situati nei pressi del fiume Tusciano. Come era consuetudine in quei tempi, le famiglie nobiliari o facoltose costruivano chiese e cappelle per il culto religioso e così accadde anche al Santuario dedicato alla “Madonna della Speranza”.

La statua della Vergine dal quale prende il nome il Santuario, venne costruita nei primi anni del 1800 su richiesta dei Borboni per opera di Fischetti, che realizzò in precedenza una statua del tutto simile, posta presso la Chiesa di San Nicola di Napoli.

A seguito del devastante terremoto in Basilicata del 1857 di magnitudo 7.0, basti pensare che il sisma venne considerato all’epoca come il terzo più grande e dannoso osservato in Europa ed il primo in Italia, subì danni tanto ingenti da portarlo alla distruzione totale. La statua della Madonna della Speranza sopravvisse a questo ed al terrore di un altro terremoto nel secolo successivo datato 1981.

I Borboni, successivamente alla devastazione del 1857, avviarono intorno all’odierna chiesa la costruzione della colonia agricola il cui popolamento si concluse solo dopo il passaggio dei garibaldini inaugurando così lo sviluppo urbano che nel 1929 determinò l’elevazione a comune di Battipaglia.

Situato al centro della città, durante la Prima Guerra Mondiale, ospitò i comandi tedeschi e venne immediatamente colpito dai primi bombardamenti. L’effige della Madonna, miracolosamente illesa, fu trasportata nelle grotte di San Michele a Olevano sul Tusciano per salvaguardarla e fece rientro in città solo al termine delle vicende belliche.

Dopo anni di restauri, il Santuario Santa Maria della Speranza di Battipaglia torna al suo antico splendore circondato da spazi per la preghiera, cappelle laterali e aree per la meditazione in grado di accogliere ogni anno migliaia di fedeli in pellegrinaggio in cerca di conforto spirituale.

Il Santuario della Speranza ha avuto un impatto significativo sulla comunità locale, attirando turismo religioso e contribuendo all’economia locale. Oltre alla dimensione religiosa, la sua storia e la sua presenza hanno segnato profondamente la vita della comunità locale e di coloro che vi si avvicinano con fede e devozione.